Visualizzazione post con etichetta dimissioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta dimissioni. Mostra tutti i post

lunedì 5 luglio 2010

Bancher si è dimesso.

Bancher, il Ministro di Una a caso basta che regga, si è dimesso. Inutile dire che questo è un brutto colpo per tutti quelli che volevano diventare ministri dell'inutile.

Teo Teocoli, in odore di ministero delle ghiande ubriache, è salto. C'è rimasto male. Dice che quasi quasi parla. Un suo amico di infanzia ha paura. Sono io.

Ma anche Paris Hilton, le cui doti sessuali sono impresse in miliardi di bytes sparsi per gli hard disk di tutto il mondo, i quali si ripercuotono su globali filoni di torrent lunghi quanto il Nilo, non diventerà Ministro dell'Agricoltura. Lì c'è Galan. Oh, non è perché Giancarlo lo succhia meglio, ma per altri motivi. Pervertiti.

Infine ci sono io, che dovevo gestire il business di quelli che controllano i distributori automatici in cerca di resti dimenticati da gente distratta.

È saltato tutto, cazzone di un Brancher.
Torno a costruire missili.

mercoledì 5 maggio 2010

Eternal sunshine of the homeless mind.

L'immagine è di quel mattacchione di Tonus.


Questa faccenda delle dimissioni di Scajola mi ha sinceramente affranto. Il motivo è semplice: anch'io, come l'ex ministro, sono uno sbadato.

Non mi rendo conto mai di un cazzo: ieri stavo giocando con l'acquilone e ad un certo punto mi son distratto e ho ucciso una vecchia.

Poi l'ho baciata. Mi sono distratto ancora una volta e son finito col seppellire l'acquilone e far sventolare l'anziana.

Questo per dire che basta proprio un attimo.

Ma io Skajola lo capisco: me lo vedo, il povero Scaggiuola, mentre entra in casa tutto timido, si guarda attorno, scruta fuori dalla finestra, vede un rudere non completato su cui il suo nuovo appartamento ha la vista e dice poco convinto: "Bon, la prendo".

Ma in realtà pensava ad altro. Pensava a noi. Al nostro futuro. E a quello di Anemone.

Mi dispiace assai che l'omino si sia dovuto dimettere un'altra volta. Sì, perché non è mica la prima volta che gli succede, eh? Porco mondo, quanto è distratto questo Claudio!

Durante il Secondo Governo Berlusconi diede del "rompicoglioni avido di consulenze" a Marco Biagi. Il che - è questo il bello - era proprio vero! Biagi, buon'anima, aveva un caratteraccio. Solo che l'allora ministro si era distratto e non sapeva che nel frattempo era stato ucciso dalle Brigate Rosse. E, si sa, la morte beatifica tutto e tutti, specie un giuslavorista minacciato di morte a cui te e il governo di cui fai parte non concede la scorta.

Ma tant'è. La storia d'Italia è irta (?) di sbadatezze:

  • Garibaldi e i suoi Mille volevano fare una gang bang; la tipa rifiutò e allora tutti a fare l'Italia!
  • Mussolini voleva semplicemente avere un'erezione - e guarda un po' com'è andato a finire;
  • Camillo Benso Conte di Cavour voleva annettere al Regno italico pure la Corsica, ma si confuse e per sbaglio se la mangiò;
  • Berlusconi voleva passare la vita evadendo tasse, scopando più fighe possibile, accumulando potere fino a scoppiare - e infatti, lui che non si distrae mai, eccolo lì;
  • Il DC9 che s'è schiantato nei cieli di Ustica voleva solo volare ma si è distratto e Pegasus l'ha punito;
  • Prodi voleva restare al governo 5 anni ma si dimenticò d'affogare Mastella;
  • Vittorio Feltri vorrebbe riportare il Giornale ai livelli montanelliani, ma per sbaglio ha venduto la sua anima a dei pervertiti thailandesi che da dieci anni la tengono in vita solo per torturarla.
Capito come funziona, basta un attimo! Perciò non date a Scaggiuola colpe che non ha: è solo un bambino. Certo, un bambino con la faccia di merda, ma è comunque un bambino!

Flash.
Pochi minuti fa Claudio Scajola stava recandosi in Tribunale per chiarire la sua situazione ma per sbaglio se ne è battuto i coglioni.

***

E non è finita qui, ScaricaBile è uscito con il suo 30esimo numero.
Scaricalo qui o sfoglialo qui sotto.