lunedì 5 luglio 2010

Bancher si è dimesso.

Bancher, il Ministro di Una a caso basta che regga, si è dimesso. Inutile dire che questo è un brutto colpo per tutti quelli che volevano diventare ministri dell'inutile.

Teo Teocoli, in odore di ministero delle ghiande ubriache, è salto. C'è rimasto male. Dice che quasi quasi parla. Un suo amico di infanzia ha paura. Sono io.

Ma anche Paris Hilton, le cui doti sessuali sono impresse in miliardi di bytes sparsi per gli hard disk di tutto il mondo, i quali si ripercuotono su globali filoni di torrent lunghi quanto il Nilo, non diventerà Ministro dell'Agricoltura. Lì c'è Galan. Oh, non è perché Giancarlo lo succhia meglio, ma per altri motivi. Pervertiti.

Infine ci sono io, che dovevo gestire il business di quelli che controllano i distributori automatici in cerca di resti dimenticati da gente distratta.

È saltato tutto, cazzone di un Brancher.
Torno a costruire missili.

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