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mercoledì 26 maggio 2010

Phiga.

È un periodo un po' così, sarà che ho le mestruazioni.

Per quanto io sia un tizio a cui piace tirare le pentole dal quarto piano, la cosa suona strana.
In realtà, come sapete, io sono un maschio e non posso quindi avere un ciclo mestruale ma sto facendo un favore ad una mia amica che gli sono arrivate proprio in questi giorni e c'aveva altro da fare.

- Pietro, devo andare in vacanza con Omar! Abbiamo prenotato cinque mesi fa, potresti tenermele? - Certo.

- Grazie, altrimenti non avremmo potuto far sesso.

- Scusa, Sara, ma il culo?

- Quale culo?

- Il tuo.

- Ah, già. No, a me non mi piace l'anale.

- Si che ti piace!

- No. - Siiiiiii, ti piaceeee...

- Ti dico di no!

- Non dire bugie...

- Sto chiamando la polizia.

- Ok, non ti piace.

E così ora ho il ciclo. Bello. Sono nervoso e sudo.
Perdo roba rossa dal cazzo. Si, dal cazzo: perché Sara non mi ha ovviamente prestato la sua vagina - le serviva per farsi scopare da Omar - e così mi sto arrangiando con quel che ho.

Il punto è che mi fa molto male. Il mestruo è una roba diabolica: oggi ho risposto Vaffanculo a quindici persone diverse, compreso il mio pesce rosso. Poi sono corso da H&M e ho comprato sei pantaloni che non indosserò mai, ho saccheggiato il reparto Orecchini Patetici e di seguito ho acquistato dei Tampax.

Ho provato a infilarmeli nel cazzo ma: a) mi faceva male; b) ho pensato che sono cose che avrebbe fatto D'Annunzio, quindi ho lasciato perdere. Ho provato anche con un cerotto ma una vocina nella mia testa ha minacciato d'uccidersi, se l'avessi fatto, così ho evitato. Domani forse chiamo un idraulico.

Pochi secondi fa, parlando con una mia amica ginecologa, ho saputo che presento tutti i sintomi del cancro alle ovaie. Una cosa bizzarra se si pensa che per avere il cancro alle ovaie è essenziale essere dotati di ovaie quanto è necessario chiamarsi Tarcisio per essere odiato da tutti.

Ma da quando ho le ovaie?, mi son chiesto? Ho telefonata a Sara e le ho chiesto lumi sulla faccenda. La mia amica (ora ex amica) mi ha confessato che le ovaie sono di Miriam, una sua conoscente che voleva disfarsene in fretta e furia.

E così, ho pensato di darti tutto il pacchetto: il mio mestruo e le sue ovaie, mi ha risposto la figlia illegittima di Pacciani.

(Mentre ascoltavo Sara, ho ripensato a tutta la fatica da me fatta nell'andare a fighe. Delusioni, speranze, erezioni, ore buttate al vento in nome della vagina. E ora, come per incanto, ero capitato alla Fiera delle componenti per organi sessuali femminili, in periodo di saldi. )

Incazzato come Frattini quando ha un'idea, contatto Miriam e la minaccio di morte. Poi le chiedo di trovarci, le spiego dove come e quando può infilarsi le sue fottute ovaie nel naso e, infine, le chiedo di sposarmi.

Si, ma fissiamo le nozze fra pochi giorni, mi dice, che stai morendo.


lunedì 24 maggio 2010

Screenplay.

Ora che è finito Lost posso parlarvi della serie che ho scritto e che sto proponendo a molti network. Fallendo, perché solo ieri ho saputo che un network non ha le piume e il becco giallo, quindi da domani devo ricominciare.

Da domani devo ricominciare ma se avessi una macchina del tempo lo avrei detto ieri, e così via.

Sono un tipo pigro, mi piace fare tutto lento perché sennò mi consumo.

Ad ogni modo, la mia serie, quella che ho scritto, è ganza a più non posso. Si intitola Geuards e parla di sedici pinguini che stanno in uno zoo di San Diego e sono tutti lì a cercare di limonare con Julia Roberts, della gabbia accanto. La bella, quando se ne rende conto, svela il suo segreto e esplode verso l'alto.

Nella puntata numerata col quindici alcuni suoi ossicini vengono ritrovati a Philadelphia da Gengis, il bidello grosso come un rinoceronte. Gengis prima piange, poi se ne infila un paio in culo, per provare a tirarsi una sega.

Nella puntata numero diciotto ci si ricorda che Gengis in realtà non esiste, quindi non può fare di queste cose.

Si diceva, i sedici pinguini, dopo un po' si fondono in un unico essere e diventano Adolf Hitler.

È questo il punto in cui si smette di ridere, nella mia serie.

Però, dai, alla fine lui muore.

Ooops, m'ero dimenticato di dirlo: SPOILER!


P.s. Bello però che alla fine di Lost si capisce alla fine che l'aereo è caduto perché era gay.

sabato 22 maggio 2010

sabato 15 maggio 2010

Un lol ci ucciderà / 2.

Tutti al cinematografo!

SPOILER VARI


Uno scheletro di T-Rex di un museo di Chicago s'innamora di uno scheletro di una stegosaura della sala accanto. Attesa, tensione. Nella sala medievale un capello appartenuto a Napoleone prende e vita e fallisce la sua trasformazione in colibrì.

Due vecchi si chiudono in sgabuzzino e si rifanno una vita come moci.

Sei bambini diventano polvere. Sono neri quindi tutti se ne battono il cazzo.

Un deltaplano si rende conto d'essere gay e lo va a dire a tutti quelli che vanno in deltaplano.

Una ragazza povera si ritrova in una casa piena di spettri. Sul tavolino della cucina c'è un pacco di sottilette.

Raimondo Vianello cambia idea e risorge. Panico a Cologno Monzese.

Alla fine di Lost si capisce che la mamma di Dawson rimane una grossa milf.

Un panda si crede Maometto ma nessuno gli crede, con quella scimitarra in mano.

Un vecchio nudo si mangia le unghie dei piedi. Durata: 195'.

Un'aquila vola ma non si rende conto che i suoi amici gli hanno legato le ali l'una all'altra.

Suore malate di mente dotate di bazooka.

Flora e fauna dell'acquetta del porta-spazzolone da cesso di Assunta Almirante.

La Polonia invade la Polonia, poi all'esercito polacco passa la sbronza.

Documentario sul Nazismo nel quale Hitler viene doppiato con la voce di Picachu.

mercoledì 28 aprile 2010

mela culo


Quando usavo un Mac pigiavo spesso mela e poi Q per chiudere i programmi.

E loro si chiudevano. Subito. Non c'erano le clessidre di merda che vedete voi, se usate Windows.

Windows è un sistema operativo, infatti, che se vuoi chiudere un programma devi pigiare ctrl e poi Q. E sgranare un rosario sperando che Bill Gates abbia tempo per ascoltare la tua vita.

Il più delle volte un programma Windows che viene chiuso s'offende e ti dice Lei non sa chi sono io. È altresì arcinoto che Windows ha la mamma che è la più grossa vacca-software della Silycon Valley.

Lo dico perché me la sono fatta, quella vecchia tombina.

Niente, volevo dire che, stando a quanto appena scritto, ctrl (che vuol dire control) è sinonimo di mela. E viceversa:

"Mi dia un chilo di control, grazie."

"Ah, guardi, ieri ho proprio perso la mela."

Ci sono stati casi accertati di tastini Insert che si sono uccisi perché non si sentivano valorizzati. I meno decisi cambiano sesso e si spacciano per barre spazio.

***

Sto anche riscrivendo la Bibbia in codice binario. Gesù muore lo stesso ma nessuno ci capisce un cazzo e quindi posso descriverlo come un indiano obeso.

martedì 16 marzo 2010

Da "Out of the blue".

Metto qui un mio pezzo pubblicato ieri da Out of the blue, la rivista on line che non ha alcun senso (come quel panda alato laggiù in fondo). Il sito è fico fico, mica come le cose che faccio io.


TIRARE AVANTI LA CARRETTA

La gente solitamente mi ascolta e scuote la testa.


Il finale lo vedete lì.

domenica 7 febbraio 2010

E = mc² ma senza esagerare.

Su Out of the blue un mio raccontino. Inizia così:

La mia idea di fisica è Newton che accende il caminetto.

Col tempo ho imparato a conoscere i protoni, i nuclei e tutti quegli elementi che visti al microscopio sembrano giraffe intontite dal maltempo. Ma ciò non mi bastava, volevo studiare da vicino questo sordido mondo cellulare. Così ho acquistato un camion.

E finisce così: andatevelo a leggere.

venerdì 29 gennaio 2010

Di scorta.

Nella foto l'immagine di un rene secondo mia zia Consuelo dopo alcune botte in testa.

C'è un mio amico che ha avuto una brutta esperienza. Poveraccio, è sempre stato sfortunato. Ma questa volta gli è successo proprio un casino. Va in discoteca, balla, beve, parla con un tipa che, non vista, gli cala una pasticca nel bicchiere di gintonic.
Il giorno dopo si risveglia dentro un fosso.
Senza un rene.

Una cosa veramente brutta.

C'ho un altro amico, poi. Questo ha sempre avuto un culo pazzesco. Sin da bambino: gli è sempre andato tutto per il meglio. Pochi giorni fa va in discoteca, balla, beve, parla con un tipa che, non vista, gli cala una pasticca nel bicchiere di gintonic.
Il giorno dopo si risveglia dentro un fosso.
Con un rene in più.

domenica 3 gennaio 2010

Da OUT OF THE BLUE: "Trapanando un delfino (una storia d'amore)".


È uscito Out Of The Blue e ci trovate il mio primo pezzo. Che comincia così:

Secondo un vecchio adagio, ogni volta che una bella donna ride di gusto, sta nascondendo un segreto. Non era comunque il caso di Yvonne, un'orgia di materiale organico dalla vaga forma di Calliope, solita ad esibirsi nuda in un locale per ciechi. Nudo
braille. La donnaccia – pareva una borraccia piena di schifo, tanto che ti veniva di offrirla a tutti: “tieni, ecco la tua borraccia di schifo” – emanava un odore inedito per molte narici umane. Il fetore ricordava un'ampia gamma di disagi: dalle feci ai cassonetti abbandonati in una notte di mezz'estate, senza dimenticare le ascelle di un camionista polacco a fine turno. Era la Woodstock dei nasi. Io e lei, comunque, siamo stati felici. Ci eravamo fidanzati qualche mese prima, l'avevo conosciuta in un pub. Io sudavo lussuria, lei sentiva i miei ormoni nitrire e rincorrere tutti i miei grilli per la testa. Mi invitò a casa sua. Graziosa, l'entrata era un tombino.

E finisce così. Andatevelo a leggere, santo cielo.


(Nella foto, l'On. Binetti prega per avermi tutto suo.)