Pare che l'agressore fosse un malato di mente potenzialmente violento intenzionato ad eliminare Maurizio Belpietro oppure un malato di mente potenzialmente violento intenzionato a farsi firmare l'abbonamente a Libero da Maurizio Belpietro.
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martedì 5 ottobre 2010
Monelli
Pare che l'agressore fosse un malato di mente potenzialmente violento intenzionato ad eliminare Maurizio Belpietro oppure un malato di mente potenzialmente violento intenzionato a farsi firmare l'abbonamente a Libero da Maurizio Belpietro.
sabato 5 giugno 2010
Evviva il Duce evviva il Re.
I ragazzacci di Libero devono stare attenti alle loro prime pagine: se promuovi prodotti commemorativi sul Duce e al tempo stesso lecchi il culo a Berlusconi, prima o poi finisci per fare le due cose contemporaneamente.
Prima pagina di oggi, 5 giugno 2010, in basso a sinistra. Un boxino pubblicitario dell'inevitabile ultima fatica di Vespa si fonde con i regalini fascisti dei Belpietro Boys.
Eppure a me sembra tutto uno, suona molto bene.
Dio mio, come sono imbarazzanti: vogliono fare coming out ma non se la sentono ancora... Che ciccini!
Prima pagina di oggi, 5 giugno 2010, in basso a sinistra. Un boxino pubblicitario dell'inevitabile ultima fatica di Vespa si fonde con i regalini fascisti dei Belpietro Boys.
Eppure a me sembra tutto uno, suona molto bene.
Dio mio, come sono imbarazzanti: vogliono fare coming out ma non se la sentono ancora... Che ciccini!
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venerdì 5 febbraio 2010
Cameriere, c'è una minestra in questa merda!

Ah ah.
Pensare cose del genere è come offrire la vaselina al maniaco che ti sta tampinando da mesi. E chinarsi, illuminando la via del Retto con dei led rosa.
Li vendono da Ikea.
Poi però ci pensano Libero e il Giornale a farti tornare nella realtà. Tirando lo sciaquone.
Ecco la copertina dell'edizione odierna di Libero, il quotidiano che ha come nome un ossimoro.
La prima cosa che si nota è il titolo, gentilmente concesso dal Deuteronomio. Ma queste son cose da principianti. Tzé, come se equiparare il proprio leader politico al Messia fosse una novità!
La cosa carina è la storia (al centro, con tanto di foto "censurata", ahahahah!) di Di Pietro mentre sfoglia il quotidiano fondato da Gramsci, tirando una molotov addosso ad un paralitico.
Poi c'è la crisi delle borse di ieri, taglio più basso a destra. La colpa, ca va sans dire, è del torero bolscevico Zapatero.
E così via.
In edicola tutti i giorni, tranne il lunedì (come i barbieri).
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