Visualizzazione post con etichetta libero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libero. Mostra tutti i post

sabato 5 giugno 2010

Evviva il Duce evviva il Re.

I ragazzacci di Libero devono stare attenti alle loro prime pagine: se promuovi prodotti commemorativi sul Duce e al tempo stesso lecchi il culo a Berlusconi, prima o poi finisci per fare le due cose contemporaneamente.

Prima pagina di oggi, 5 giugno 2010, in basso a sinistra. Un boxino pubblicitario dell'inevitabile ultima fatica di Vespa si fonde con i regalini fascisti dei Belpietro Boys.

Eppure a me sembra tutto uno, suona molto bene.

Dio mio, come sono imbarazzanti: vogliono fare coming out ma non se la sentono ancora... Che ciccini!

venerdì 5 febbraio 2010

Cameriere, c'è una minestra in questa merda!





E uno, io: illuso, pensa di averle viste tutte. E dice: "Ma mica la propaganda esiste anche nel 2010!".
Ah ah.
Pensare cose del genere è come offrire la vaselina al maniaco che ti sta tampinando da mesi. E chinarsi, illuminando la via del Retto con dei led rosa.
Li vendono da Ikea.

Poi però ci pensano Libero e il Giornale a farti tornare nella realtà. Tirando lo sciaquone.
Ecco la copertina dell'edizione odierna di Libero, il quotidiano che ha come nome un ossimoro.

La prima cosa che si nota è il titolo, gentilmente concesso dal Deuteronomio. Ma queste son cose da principianti. Tzé, come se equiparare il proprio leader politico al Messia fosse una novità!

La cosa carina è la storia (al centro, con tanto di foto "censurata", ahahahah!) di Di Pietro mentre sfoglia il quotidiano fondato da Gramsci, tirando una molotov addosso ad un paralitico.

Poi c'è la crisi delle borse di ieri, taglio più basso a destra. La colpa, ca va sans dire, è del torero bolscevico Zapatero.

E così via.

In edicola tutti i giorni, tranne il lunedì (come i barbieri).